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  LA DANZA IN ALGERIA


Danza Algeria
Le danze cittadine d`Algeria, da Tlemcen nell`ovest, Algeri nel centro e Costantine ed Annaba nell`ost del paese hanno origine dalle antiche tradizioni arabo-turche.
Vengono praticate esclusivamente da donne durante matrimoni, fidanzamenti, circoncisione e feste di vario genere.
Normalmente la danza viene aperta dalla padrona di casa poi è la volta delle sue ospiti.
Qualche volta le famiglie più facoltose ingaggiano una danzatrice di professione e magari anche un gruppo femminile di musiciste .
La danza è composta di scatti in avanti del bacino che caratterizzano la danza araba e da ondeggiamenti del ventre.
La testa segue i movimenti delle braccia e delle mani. In certe danze accompagnati da fazzolettini colorati tenuti tra le dita.
La danza in sè è poco spettacolare ed è quasi messa da parte dai gioielli e dai vestiti appariscenti colorati fatti di seta, velluto ed adornati di fili d`oro ed argento.
I diversi costumi hanno nomi come Karakou, Bedroum, Qate Djeba tlemcenia e provengono dalle diverse città sopra indicate.
Queste feste servono anche a sottolineare lo stato sociale della persona e della famiglia.

Zindali o Zandali

Lo Zindali è un ritmo e uno stile di danza esteso nell`ovest dell`Algeria a Costantine, Annaba, Batna. Una danza femminile improvvisata che onora il ventre come simbolo di fecondità. È una danza cittadina che viene praticata durante feste, matrimoni ecc... Con una stoffa allacciata intorno al bacino le donne danzano insieme.

La danza Abdaoui o Chaoui

Questa danza è molto conosciuta dalle tribù berbere della regione dell`Aures.
Ogni primavera si festeggia il rito della fecondità e le giovani donne danzano l`Abdaoui.
La leggenda dice che ad Arris visse un uomo molto buono e tollerante.
L`uomo lasciava che i viandanti passando mangiassero i fichi del suo albero.

 

Quando costui morì lo sepolsero ai piedi dell`albero e la gente lo onorava ogni volta che passava.
Ogni primavera con il fiorire della natura la gente si ricordava della sua generosità adornando l`albero con generi alimentari. Col tempo l`albero si inaridì. La tradizione si preservò, sostituirono l`albero con un pilone di legno.

La tradizione vuole che gli abitanti portano al più anziano del paese offerte in forma di fichi, datteri, o legumi che poi serviranno per adornare il pilone a cui sono stati attaccati dei rami.

La cerimonia incomincia con una processione , il pilone portato sulle spalle di un solo uomo. Due donne alla testa della processione spargendo sale puliscono la strada da spiriti cattivi. Un coro di donne canta accompagnate da uomini e musicisti che suonano una marcia. Dopo essere passati dalla tomba del benefattore arrivano in mezzo alla piazza del paese vi istallano il pilone nel mezzo e la gente vi si raggruppa intorno.
Dopo un discorso del capogruppo rivolto alle giovani donne che presto si sposeranno, le giovani appendono le offerte sul pilone come simbolo di prossima fecondità.

Le giovani vestite a festa incominciano a danzare in coppia. Il ritmo è l`Abdaoui - 8/8 ritmo -. La musica è composta dal suono del Gaita o Oboe e del T`bel und grande tamburino.
La cerimonia oltre ad avere la funzione di assicurare discendenti è anche un`occasione per tutte le giovani donne in cerca di marito oppure festeggiare circoncisioni.
Un abbondante pranzo segna la fine della festa.

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La danza Cabilia

La danza dei Berberi delle montagne nel nord-ost dell`Algeria.
Le donne separate dagli uomini vestite a festa ed adornate dai loro gioielli in argento ed oro si riuniscono per festeggiare matrimoni ed avvenimenti vari.
Le donne in cerchio tra loro acclamano la danzatrice di turno battendo le mani a ritmo del tamburino.
Canti accompagnano la danza. Le donne allacciandosi un fazzoletto attorno al bacino si lasciano andare in movenze tipiche a seconda del ritmo.

La danza Allaoui

La danza narra le diverse sequenze della lotta contro la flotta degli invasori spagnoli di allora.
Danza di guerra, conosciuta specialmente dalle parti di Tlemcen nella parte ovest dell`Algeria.
Molto amata dai giovani specialmente per l`esibizione che consiste di volteggi, salti, movimenti improvvisi.
Gli spettatori conoscendo queste danze a memoria sanno giudicare molto bene un buon danzatore da uno mediocre.
I danzatori sono Fellahi - contadini - tradizione tramandata da padre in figlio da generazione a generazione.

Un attributo importante è il fucile che durante il colonialismo francese fù vietato e scambiatio con il bastone. Gli uomini durante la coreografia con perfetta armonia sparano e cambiano posizione e formazione in ritmo sfrenato sotto il comando di un dirigente.
La danza viene accompagnata da due strumenti musicali. La Guesba - un flauto speciale - ed il Bendir - un tamburino -.

Baroud

La parola Baroud significa polvere - in questo caso da sparo -. La si può anche chiamare la danza dei fucili. La guerra fu il tema principale che assorbì i molti gruppi etnici, nomadi e berberi.

Oggi sotto il comando di un dirigente la danza Baroud simula una battaglia che serve a far sì che "la polvere parla di nuovo e lascia sentire il suo odore".
Ogni occasione è buona per danzarla specialmente nelle grandi feste. Gli uomini a cavallo si chiamano Fantasia. Le coreografie cambiano da regione a regione ma la maggior parte delle volte i danzatori formano un cerchio od una linea oppure una doppia linea. Strumenti di percussione li accompagnano seguiti da un canto.

Nella regione della vallata del Touat nel Sahara algerino gli uomini tenendo tra le mani un fucile formano un cerchio. Con il ritmo il cerchio si ingrandisce e si rimpiccolisce. Ogni partecipante sotto la guida di un dirigente esegue con il fucile gli stessi gesti .
Ad un suo comando i fucili vengono tenuti sospesi in aria per poi venire battuti sul terreno. Viene sparato allo stesso momento cosa che fà salire una gran nuvola di polvere.

Dalle parti di Touat nella regione di Timinoun, vi è la danza dei bastoni chiamata Berzana.
La danza inizia con un esercizio effettuato con dei bastoni che richiede molta precisione e sincronizzazione.
Gli uomini in cerchio battono i bastoni l`uno contro l`altro cambiando direzione con un ritmo sempre più veloce. Così riscaldati mettono il bastone da parte ed abbracciano il fucile. Il dirigente si mette in mezzo e muove il fucile in diverse direzioni facendo differenti raffigurazioni ponendolo sia sulla testa che sulle spalle. I fucili sono caricati con della polvere da sparo bianca.

La danza dei Tuareg

Nell`estremo sud dell`Algeria in una regione arida di deserto, la danza dei Tuareg rispecchia la dura vita quotidiana.
Durante la danza viene espressa la startegia della lotta ed ogni danzatore interpreta una fase di essa.
I danzatori muniti della loro sciabola e bandendola in aria formano file, eseguono giravolte sempre battendo i piedi a terra.
Di modo che ognuno di loro abbia la possibilità di dimostrare l`agilità dei movimenti e la destrezza con l`arma i danzatori senza che la danza si arresti si scambiano di turno.

Le donne vestite a festa e sfoggiando i tipici orecchini, bracciali, anelli e collane d`argento - lavoro artigianale della regione - vi partecipano cantando al ritmo del Tetbelt un tamburino fatto con due membrane di pelle di gazzella che viene battuto con un pezzo di legno e gli uomini a loro volta volendo fare bella figura si impegnano molto.(...)

Gli uomini vestono una larga Gandoura di differenti colori. Sulla testa portano un turbante fatto di una lunga stoffa di colore blu indigo che copre parte del viso.
Con questo colore la loro pelle rispecchia il blu della stoffa. Questo è il motivo perchè vengono anche chiamati "gli uomini blu".

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La danza della giumenta

La danza racconta la storia di una coppia a cavallo nella regione di Beida nell`ost dell`Algeria. La giumenta incominciò a zoppicare ed il marito comandò alla moglie di scendere da cavallo e di continuare la strada a piedi.
Arrivarono in un paese in cui si svolgeva una festa. La cavalla non volle più continuare e si impennò e la gente del posto incuriosita si avvicinò.
La moglie furiosa della poca attenzione del marito nei suoi confronti si mise un fazzoletto tra i denti, uno tra le dita ed incominciò ad imitare come una danza i passi ed i salti della giumenta. Al pubblico piacque molto e ringraziò con applausi.
Il marito geloso degli sguardi della gente avvolse la moglie nel suo mantello, mise la moglie in sella alla giumenta e ripresero la via. Questa volta fu lui a camminare.

 
 


 
 
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