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Lo sapevate che...
Agora
(greco: – riunirsi, punto d'incontro-). Nel Medioevo il luogo, la piazza in qui ci si riuniva, sia l'esercito sia il popolo.
Akropolis
(greco: - città alta -). Intesa anche come la fortezza della città.
Ametista
Fu una delle prime gemme scoperte oltre al cristallo di rocca, la granata, la giada, il lapislazzuli, la perla, il serpentino, lo smeraldo, il turchese, il corallo, il diaspro, l'ambra.
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Basar
Old Istanbul
Il grande Basar d’Istanbul. I primi lavori di costruzione in legno incominciarono ordinati dal Sultano Maometto il Conquistatore nel 1461 nelle vicinanze dell'Agora, dove ci fu l'antico mercato.
I parecchi incendi distrussero gran parte degli edifici, finché il Sultano Soleimano il Magnifico li fece costruire in pietra. |
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Cappello di Panamà
Il cappello di Panamà è intrecciato a mano con fibre di palma nana chiamata
- Ludovica palmata - . Proviene dall`Ecuador esattamente dalla città di Cuenca.
Il cappello prese questo nome nel 1906 quando il presidente Roosevelt lo indossò all`inaugurazione del Canale di Panama. |
Diwan
Il Ministero, Camera, luogo in cui i ministri si riuniscono per conferenze, per proclamare nuove leggi ecc.
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Dolmabahçe
Una stanza del palazzo.
Palazzo imperiale ad Istanbul. Il palazzo fu una residenza estiva, costruito su ordine del Sultano Ahmed I. (1603-17). Per via dei frequenti incendi, furono fatti molti restauri e nel 1843 s’incominciò la costruzione di un nuovo palazzo.
Il Sultano Abd ül- Medjid tredici anni dopo, con una festa sfarzosa, vi s’installò. |
Eunuco
Uomo evirato. Gli eunuchi furono i custodi dell'Harem e portavoci delle loro abitanti. In Cina e nell'Impero di Bisanzio furono molto influenti al fianco dell'imperatore.
Felicità
Chi non conosce il proverbio: - Chi si accontenta gode...-. Per quale motivo molte persone si comportano da eterne incontentabili?-.
La spiegazione è semplice.
Molti secoli fa si riteneva che la felicità degli esseri umani provocasse l'invidia degli dei. Chi si dichiarava contento e privilegiato rispetto agli altri, poteva essere colpito dalla jella o da una calamità.
Questa convinzione è, tuttora, radicata nell'inconscio collettivo e continua ad influire sulle abitudini quotidiane: ecco spiegata la tendenza ad usare frasi scaramantiche quali - Grazie al cielo -, - se tutto va bene -, ecc...
Le persone insomma, pensano che sia più saggio lagnarsi di ciò che non va piuttosto che essere contente di ciò che funziona, credendo che dando poco rilievo al bene avuto riusciranno a ridurre al minimo il male che subiranno.

Gemma
Nei tempi antichi le gemme erano avvolte in un'aurea di mistero, (non avendo cognizioni scientifiche), infatti, furono usate come medicine contro diverse malattie. Era credenza che il semplice guardarle potessero evitare il male, o la gemma era collocata sulla parte malata, oppure si riduceva in polvere e la s’ingeriva..
Il taglio delle gemme trae la sua origine in India; le più antiche incisioni sono a simboli e figure usati come sigilli od amuleti.
Hamam
I bagni turchi. Questa cultura incominciata dai romani, proseguita dai bizantini, turchi ed oggigiorno continuata in tutti i paesi musulmani. Un luogo composto di diversi scompartimenti, una stanza per spogliarsi - e luogo di riposo; un'altra composta di un' alta cupola in qui vi è acqua calda e vapore con piccole stanzette incorporate. Nel bagno turco non s’indossano costumi da bagno; avvolti in un gran drappo di stoffa ci si avvia nel luogo dove vi è il vapore caldo, in cui nel mezzo si trova una gran lastra di marmo rialzato. Dopo aver sudato sul marmo, si viene sottoposti ad un massaggio, poi lavati e strofinati.
Harem
(arabo: – proibito -). Nelle nazioni musulmane, posto in cui vengono custodite donne e bambini; solo ai mariti n’è possibile l'accesso. Questo modo di custodire donne e bambini, fu iniziato dagli Abassidi, continuata dai Bizantini; non solo le diverse donne del Sultano furono rinchiuse nell'Harem, ma anche donne di famiglia nobile o di alta classe sociale.
Le donne poterono uscirne solo velate ed accompagnate da una scorta, eunuchi e schiave. Negli Harem turchi e mongoli, le donne usufruirono più libertà che in altre parti. In Turchia l'Harem fu proibito ufficialmente nel 1926, inoltre fu abolita anche la poligamia, con la presa di potere di Mustafa Kemal Atatürk.
Incenso
...benedizione e magia proveniente dall'Oriente.
I romani lo chiamarono – la nutrizione degli dei –, per gli egizi fu – la sostanza della potenza divina -, medici indiani, già 4000 anni fa, lo adoperarono per combattere i demoni e guarire i malati. In tutte le antiche religioni l'incenso si usava per la pulizia del corpo, dello spirito e per tener lontano il male. Ancora oggi in alcune regioni del sud dell'Arabia, le donne bruciano l'incenso per aumentare la loro fertilità. Nella medicina Ayurveda, sotto il nome di Sallaki, si usa per terapie anti-infiammatorie.
L'incenso possiede più di 60 sostanze benefiche, tra cui olii ed acidi. L'albero dell'incenso, le cui sostanze benefiche si trovano nel tronco della pianta, cresce solamente nel clima secco e caldo dell'India (Roswellia Serrata) ed Ost Africa (Roswellia Sacra).

Lâle
(Turco: – Tulipano -.) Il fiore che sotto il regno del Sultano Ahmed III. (1703-30), fu un tipico elemento d'arte e cultura turca soprannominata –Era del tulipano-.
Il tulipano, allora in oriente un fiore di steppa, fu portato a Vienna alla corte di Ferdinando I., dall'ambasciatore Busbecq.
Neonata
Anno 2000; simbolicamente con la nascita di una bimba di nome Astha, l'India, ha raggiunto il numero di un miliardo d’abitanti.
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Odalisca un quadro del pittore Serrao.
(dal turco: oda –camera-) Così chiamata la schiava, la donna nell'Harem.
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Perla
In Cina, come pure citato nei testi dell'Ayurveda indiana, le perle venivano e sono tuttora ridotte in polvere per farne elementi curativi di vario genere, contro le rughe, malattie del fegato, malori a causa della menopausa ecc... In Giappone ancora oggi sono d'uso le tavolette di calcio estratte dalle perle polverizzate.
Pietre
I popoli antichi usavano portare al collo dei monili o misture di pietre polverizzate preparate da sciamani, stregoni e sacerdoti,
e fecero uso delle pietre anche in pratiche magiche. Le prime testimonianze che le pietre possano portare benessere, risalgono dall'antico Egitto; manoscritti descrivono numerosi preparati a base di pietre preziose triturate o portate come ninnoli. Le pietre semipreziose, per esempio l'ametista, furono utilizzate a tale scopo molto di più delle preziose come per esempio il diamante.
Respiro
Secondo la dottrina yoga, la vita e la buona salute non si misurano in base all'età, ma al numero e alla qualità degli atti respiratori emessi nel corso della vita. In pratica, quando più correttamante e lentamente si respira, tanto più longevi si è.
La respirazione completa coinvolge totalmente polmoni, busto, costole e muscoli intercostali. In questo modo si creano nuovi spazi all'interno del torace, dove polmoni e bronchi possono espandersi e riempirsi d’ossigeno, consentendo anche la tonificazione dei muscoli di tutto il busto.

Sole
Molti culti sono nati intorno al sole.
Per gli antichi Egizi, le piramidi simbolizzavano i raggi più alti.
Secondo un 'antica leggenda la forma della piramide l'avrebbe inventata l'architetto Imhotep, quando vide i raggi di Re, il più grande fra gli dei, a forma di piramide trapassare le nuvole; questo fatto avvenne circa 2800 anni prima di Cristo.
Costruirono templi dalle mura colorate, e dalle piramidi una via che conduceva al tempio del dio Helio.
Nella mitologia greca, Ischtar, la sorella del dio sole Schamasch, fu la dea dell'amore, della bellezza e della fertilità. Nell'antica Grecia le Vestaline, sacerdotesse nei templi, furono le sorveglianti della fiamma che si trovava sull'altare. Questa fiamma rappresentava il sole. Se una di queste fiamme si spense, dovette spegnersi anche la vita della sacerdotessa responsabile. Hippocrates, già allora, consigliava la luce del sole come medicina per guarire diverse malattie. Anche i cinesi cercarono guarigione con luce e colori.
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Tamburo
La miniatura rappresenta i Mehter, la cappella del Sultano.
L'unità della natura ed i suoi ritmi, fa sì che l'essere umano se n’accorge presto della sua esistenza. Già nelle religioni preistoriche si trova il tamburo come simbolo della dea come creatrice dell'universo; prima della venuta delle nuove religioni furono le donne incaricate, durante cerimonie, a suonare il tamburo e musicare.
Per le religioni pagane prima del cristianesimo, i templi e le grotte, furono luogo di punti energetici; infatti, fu compito delle sacerdotesse eseguire rituali ed iniziazioni.
Questi posti sacri, servirono anche come sale per partorire ed inaugurazione per nuove nascite. |
Il tambureggiare era al servizio della dea, che così fu chiamata e con il suono del tamburo rispondeva; con questo sistema il tamburo funge da contenitore per la manifestazione d’energie sacre, ed era il mezzo per la trasformazione di queste energie.
Il tamburo simboleggiava il corpo, il pelo ( pelle ) e la lingua l'inviato degli dei.
Il primo e conosciuto rilievo di uomini che suonano il tamburo è stato ritrovato a Catal Hüyük oggi Anatolia (Turchia); ricercatori datano la scena circa 5600 anni prima di Cristo e farebbe pensare ad un rituale sciamanico.
TOPKAPI Saray
L'Harem di Topkapi ad Istanbul, si compone di più di 300 stanze, 9 bagni, 3 Harem cucine, 6 ripostigli di viveri, una piscina, due Moschee, un ospedale, stanze da letto, una lavanderia, una biblioteca, diversi padiglioni, giardini, ecc….. a prima vista sembrerebbe una cittadina.
Fu costruito in uno spazio di 400 anni.
Il palazzo imperiale di Istanbul, eretto nel punto in cui nel medioevo ci fu l'Akropolis dell'antica Bisanzio. Il sultano Maometto II., detto il Conquistatore, ordinò nel 1462 di costruire un palazzo vicino alla famosa cattedrale Hagia Sophia, oggi museo;
dieci anni dopo ne fu finita la costruzione. Ogni Sultano che seguì, rinnovò ed ampliò il complesso di edifici.
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Tughra
Il monogramma, firma, emblema grafico dell'Imperatore Ottomano, che divenne anche parte della bandiera di Stato. ( diversa per ogni Sultano che salì al trono).
La Tughra del Sultano Solimano II. detto il Magnifico
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Tulipano
I primi bulbi di tulipano arrivarono a Vienna provenienti dall'Impero Ottomano. In Francia il suo valore era tale che un solo bulbo poteva costituire la dote di una fanciulla.
Valide
La Sultana. Il titolo dato alla madre del Sultano in carica.
Visir
(arabo: Wasir- aiutante-.) Dalla metà dell'ottocento in avanti ministro in diversi stati musulmani. Il capo del Visir è il Gran Visir.


Nomi arabi
Non vi è mai venuto il desiderio di aver un nome d`arte? Molti artisti ne hanno uno.
La grande Samia Gamal, Nesrin TOPKAPI, Asena, Sorraya e tante altre conosciute e meno che non menziono.
Gli artisti maschili ne fanno anche uso. Un esempio è l`artista d `origine turca Prince Erkan.
Il nome d`arte aiuta a restare un pò in incognito ed a separare la vita privata da quella artistica; inoltre un bel nome originale può essere anche un avvio ad una carriera di successo.
I pseudonomi o nomi d`arte sono legittimi a livello internazionale, conosciuti ed accettati da tutti anche secondo il grado di fama del soggetto.
Ecco qui una piccola scelta. Sceglietevene uno, vi aiuterà a trovare la vostra personalità di danzatrice.
Inoltre….chissà….magari tra voi ci sarà una futura stella…. Comunque AUGURI!
Amal |
Speranza |
Nabila |
Rara |
Amina |
Donna di pace ed armonia |
Nur |
Luce nobile |
Amira |
Principessa |
Soraya |
Costellazione di stelle |
Basma |
Sorriso |
Souad |
Speranza |
Badra |
Luna piena |
Rafika |
Dolce cuore |
Bahia |
Carina |
Rania |
Ricca |
Farah |
Felicità |
Rayyah |
Fragranza |
Farida |
Perla rara |
Tahira |
Pura |
Jalilah |
Maestosa |
Warda |
Rosa |
Jamila |
Bella - Elegante |
Widad |
Dolcezza - sincerità |
Maram |
Ispirazione |
Zahra |
Fiore |
Munira |
Colei che sparge luce |
Zainah |
Bella |
Mahtab |
Luce di luna |
Zainab |
Ramoscello |

SKIKDA - ALGERIA
La città costiera di Skikda si trova nel Nord-Est dell`Algeria.
Una città di storia antichissima. Fondata dai Fenici, la città venne consacrata alla Dea della bellezza Venere.
Rusicade-Tabsus-Fort de France-Philippeville ed infine Skikda sono i nomi più conosciuti di questà città.
Molti popoli vi ci fecero sosta ed ognuno di loro vi ha lasciato la sua traccia.
Importantissima colonia Romana. Cisterne, teatri, bagni, mausolei e necropoli sono sparsi in tutto il capoluogo. |
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Skikda fu fondata sulle rovine di un'antica città punico - fenicia. All`epoca romana fu un importante centro portuale della Numidia, chiamato Rusicadae - in punico significava promontorio di fuoco -, che nel V secolo i Vandali lo distrussero.
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Lo stemma di Skikda.
L`azzurro simbolizza il cielo d`Africa. Nell`azzurro vi è una chiave d`argento contornata da 3 cicale dorate.
La corona significa la dignità, l`autorità, la ponderanza e la vittoria. Il relievo della croce d`argento simbolizza la civilizzazione cristiana. Il relievo della mezzaluna simbolizza la civilizzazione islamica.
Sul nastro che attornia lo stemma c`è scritto: - Laboren honoremque fati nostri pignora habemus -
il cui significa che il lavoro e l`onore sono le basi del nostro avvenire.
Il ramo d`alloro alla base destra significa l`onore, alla sinistra un ramo di mirto, la corona di Rusicade,
figlia di Venere la Dea della bellezza.
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Il turismo. Sulla costa est vi si trovano le spiagge di Jeanne d`Arc, les Platanes, Site de Cap de Fer, la Plage El Mersa.
Le stazioni balneari di Stora col suo Golfo. Stora nella storia sotto il nome di Astoreh, Astarde, Astora.
A Zerdaza al sud di Skikda archeologi hanno trovato l`antica città romana di Tabsus, che sorgeva sulle rive del fiume Safsaf.
Tra i reperti ritrovati: colonne in marmo, alcuni torchi, una grande vasca per la raccolta dell’olio d’oliva ed una pietra di dimensioni importanti.
Dalla parte ost di Skikda si trovano le montagne con le cave di marmo.
La città di Skikda è un importante centro industriale. Vi si trovano fonderie di ferro ed alluminio, hydrocarburi.
Nella parte est della città, nel comune di Larbi Ben M`Hidi, vi si trovano le zone petrolchimiche più grandi d`Algeria.
Un settore importante oltre l`attività industriale, è la pesca e l`agricultura.
Ogni anno vi si celebra dal 21 al 23 maggio la Sagra delle Fragole. I produttori giungono qui da diverse regioni del paese per esporre e vendere i loro frutti. Viene premiato il miglior produttore. Si organizza un concorso per il miglior dolce alle fragole.
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ISTANBUL / TURCHIA
E' Bisanzio, Augusta, Antonia, Nea Roma, Costantinopoli. Istanbul con il suo Corno d`Oro è una metropoli affascinante e prestigiosa.
Alphonse de la Martine poeta, scrittore, letterario scrisse:
- Se venisse concessa la possibilità di un unico sguardo sul mondo, è Istanbul che si dovrebbe guardare -.
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Bisanzio, Costantinopoli ed infine Istanbul il centro culturale della Turchia. Il promontorio del Corno d`Oro le cui sponde del Bosforo dividono due continenti è ineguagliabile.
Attraversando un semplice ponte si può andare da un continente all'altro. Un scenario immutabile di cupole e di minaretti.
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Il centro della città vecchia è il quartiere di Sultanahmet di qui prende il nome della famosa Moschea Blu.
A pochi passi si trova L`Hagia Sophia o come la chiamano i turchi Aya Sofya. L`imperatore Giustiziano la fece costruire in funzione di Basilica poi con la presa di Istanbul del Sultano Maometto II. detto il Conquistatore diventò moschea ed infine fino ai giorni nostri museo.
Il palazzo di TOPKAPI che s`innalza alto sul Corno d`Oro. Con TOPKAPI viene subito in mente l`Harem con le sue concubine, la sala del tesoro, le cucine, la Torre del Giudizio, la biblioteca ed i giardini.
La cisterna che fungeva da deposito di acqua con il suo soffitto alto e le sue 336 colonne è un`opera straordinaria che risale all`epoca bizantina.
Il centro commerciale del Gran Bazar detto Kapaliçarsi. Una città nella città. Il Bazar è così grande che è composto da "quartieri" e strade" con un proprio nome. In quel labirinto frenetico vi si trovano ceramiche, gioielli, stoffe, spezie ed artigianato di vario genere.
ll quartiere di Cemberlitas, Lâleli , che durante il giorno è un viavai di venditori ambulanti. In questo quartiere vi sono i magazzini che vendono merce all`ingrosso. Facchini da trasporto con sulle spalle grandi sacchi di merce varia si vedono dovunque.
Da Karaköy si prende la funicolare chiamata Tünel ed in poco più di 2 minuti si arriva alla via più chic di Istanbul, la Istiklal Caddesi del quartiere di Beyoglu.
A Beyoglu vissero i "Genovesi", che costruirono la Torre di Galata.
Vi si trovano negozi e Boutiques di tutti i generi. La Istiklal Caddesi è anche il ritrovo dei giovani, musicisti e degli intellettuali.
Ristoranti, discoteche, bar e ritrovi sono sparsi un pò ovunque. |
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Istanbul è senza dubbio un itinerario interessante in tutti i sensi.
SHOPPING
Il Grand Basar. Nel Basar stesso vi sono circa 90 vie. In 3500 negozi si vendono spezie, vestiti, tappeti oro e tantissime altre cose oltre articoli orientali. Per rinfrescarsi un pò e godere l`ambiente del Basar ci sono ristorantini e caffè. Un ufficio postale, cambio, calzolaio, moschea, scrivani. Tanti negozietti di stoffa, costumi ed accessori di danza. È praticamente una città nella città.
Quando se ne ha abbastanza di tutto questo frenetico movimento si passa alla Istiklal Caddesi, la via più "IN" di Istanbul.
Posta dall`altra parte del Corno d`Oro tra la piazza Taksim e la Torre di Galata.
Qui ci sono ogni sorta di negozi tradizionali, moderni ed esclusivi. Gli ultimi Trend della capitale vengono cercati qui. Librerie ed antiquariati. Parecchi i negozi in cui si può comprare strumenti musicali.
Vi sono negozi e sartorie - normalmente nei piani superiori delle case - di costumi ed articoli di danza orientale.
RISTORO
I migliori locali si trovano nel quartiere di Beyoglu. Incominciando con una cena nei locali alla moda oppure in quelli tradizionali.
Ce ne sono di tutti i tipi. Locali in cui si esibiscono artisti e con una vista indimenticabile come sulla torre di Galata.
LOCALI CON MUSICA
Senza dubbio a Beyoglu. Ci sono locali di tutti i generi e gusti. Musica moderna, Pop, Rock, tradizionale. Locali in cui si balla il Tango.
Istanbullife è un sito molto interessante su Istanbul. Due temi sono tratti dal mio sito web: Le donne dell`Harem - Folclore Turco
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